Negli ultimi mesi anche in Italia abbiamo sentito sempre più spesso parlare di mutui green.

Ma di cosa si tratta esattamente?
Chi può beneficiarne? E per quali scopi?
Quali sono i vantaggi e le differenze rispetto a quelli tradizionali?
Vediamo di fare chiarezza.

Secondo la definizione elaborata dalla Commissione UE insieme alla European Mortgage Federation, i mutui green, o Energy Efficient Mortgages, sono prodotti destinati a:

finanziare l’acquisto o la costruzione di abitazioni che abbiano elevate prestazioni energetiche (classe A o B);
sostenere interventi di riqualificazione che consentano un incremento di almeno il 30% delle prestazioni energetiche dell’edificio.
Possono essere richiesti sia per finanziare l’acquisto della prima o della seconda casa che per riqualificare e rendere più efficiente un’abitazione già esistente.
Sono quindi il prodotto ideale per chi si pone l’obiettivo di:

vivere in un’abitazione ecosostenibile;
contribuire a un minor impatto ambientale, poiché una casa più efficiente porta con sé anche il vantaggio di consumi inferiori.
I mutui green rappresentano un tassello fondamentale del Green Deal europeo
L’Energy Efficient Mortgages Initiative è un’iniziativa globale inserita nei più ampi scenari formulati attraverso Green Deal e Renovation Wave Strategy.

Il Green Deal è un ambizioso progetto varato nel 2020 dalla Commissione Europea. Esso ha l’obiettivo quello di rendere la produzione di energia e lo stile di vita dei cittadini europei più sostenibili e meno inquinanti.

In particolare, attraverso la Renovation Wave Strategy, Bruxelles punta a migliorare l’edilizia del continente attraverso una serie di provvedimenti incentrati sulla tematica ambientale. L’iniziativa ha l’obiettivo di progettare e realizzare un nuovo ecosistema, virtuoso e pulito, incanalando i finanziamenti privati verso investimenti in edifici efficienti dal punto di vista energetico e ristrutturazioni che permettano un risparmio in termini di consumi.

Gli edifici rappresentano infatti una delle maggiori fonti di consumo energetico in Europa, e sono responsabili di oltre un terzo delle emissioni dell’UE. Solo l’1% di questi però viene sottoposto a revisioni annuali per migliorarne le prestazioni: per questo si è resa necessaria un’azione di impatto che possa contribuire a rendere l’Europa climaticamente ‘neutra’ (ovvero a emissioni nette zero) entro il 2050.

Attualmente, circa il 75% degli edifici nell’UE non è efficiente dal punto di vista energetico, e l’85-95% degli stessi sarà ancora in uso nel 2050. La ristrutturazione di edifici sia pubblici che privati, così come la realizzazione di una nuova edilizia sostenibile, sono quindi considerati un’azione essenziale dal Green Deal europeo per promuovere l’efficienza energetica del settore e raggiungere tali obiettivi.

Mutui green: molti vantaggi per una domanda in crescita
Le banche si sono già adeguate a questa tendenza. I principali istituti di credito hanno iniziato a proporre mutui green, offrendo ai richiedenti una serie di benefici che vanno dallo sconto sul tasso di interesse, normalmente pari allo 0,10%, ai prodotti assicurativi gratuiti, fino a servizi di consulenza ambientale finalizzati a migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione.

Secondo un’indagine condotta da Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, su un campione 75mila richieste di finanziamento presentate fra maggio 2020 e febbraio 2021, circa il 3% riguardava la domanda per mutui green.
L’agenzia stima (2019) nel 10% delle unità abitative totali gli immobili in classe A o B, per il cui acquisto/ristrutturazione può essere presentata tale richiesta.

Non dimentichiamo infine che in Italia il Superbonus 110% interessa oltre 9 milioni di famiglie, che da qui al 31 dicembre 2021 approfitteranno delle agevolazioni fiscali per riqualificare la propria abitazione.

Mutuo verde: chi può farne richiesta
I mutui green possono essere richiesti anche per l’acquisto di abitazioni non ancora efficienti dal punto di vista energetico.

In questo caso, lo sconto sul tasso di interesse non verrà riconosciuto nel momento dell’acquisto dell’immobile ma solo allorquando lo stesso, a seguito di un intervento di riqualificazione, vedrà salire la classe energetica fino in cima alla graduatoria (passando quindi in classe A o B).

Mutui green e mutui tradizionali: le differenze
Fra mutui green e mutui tradizionali ci sono alcune differenze che è bene tenere presente.
Dal punto di vista della documentazione, infatti, rispetto al mutuo tradizionale, per quello green destinato all’acquisto, è necessario allegare alla richiesta l’attestato di prestazione energetica (APE) che certifichi la classe A o B dell’immobile.

Se invece il mutuo eco-friendly serve per ristrutturare, è necessario dimostrare che l’intervento sull’immobile permetterà di ottenere un miglioramento delle presentazioni energetiche di almeno il 30%.
Proprio per questo motivo, alcune banche prima di riconoscere le condizioni agevolate previste per i mutui green, potrebbero attendere la fine dei lavori.

La consulenza di un credit specialist 24MAX può aiutarti a cogliere questa opportunità! Sarai seguito dalla fase di prequalifica all’istruttoria della pratica, fino all’erogazione del mutuo.

Ora hai tutte le informazioni necessarie per programmare la ‘transizione ecologica’ della tua casa!